V.ne Zoppatura - Pietra dell'Angioletto


Punti di interesse

Pietra dell'Angioletto.

Dati Tecnici

Difficoltà: EE
Dislivello: 172 m in salita, 145 m in discesa

Lunghezza: 1,27 km
Tempo solo andata: 1,00 h
Quota partenza: 1146 m
Quota arrivo: 1172 m

Quota minima raggiunta: 1146 m
Quota massima raggiunta: 1298 m

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Comuni

San Sosti.


Località di partenza

La partenza avviene presso il V.ne Zoppatura, raggiungibile tramite il sentiero 601c. Madonna del Pettoruto - Piano di Lanzo


Condizioni del sentiero e Segnaletica

Percorso in "libera". Segnaletica assente.


Acqua potabile

Rifornirsi alla fontana di Casiglia sul sentiero 601c. Madonna del Pettoruto - Piano di Lanzo. Lungo il percorso non vi sono fonti d'acqua.


Percorso

Ci troviamo alle falde del gruppo montuoso de La Mula, sopra le gole del Fiume Rosa.

Lasciare il sentiero 601c. Madonna del Pettoruto - Piano di Lanzo, al waypoint "V.ne Zoppatura" e svoltare a sinistra (se si proviene da Casiglia). Il punto in cui abbandonare il sentiero è in corrispondenza di una piccola radura. Risalire la conca che si ha davanti, fino a sbucare su un crinale roccioso da dove si gode una vista mozzafiato sulla valle del Rosa e sulle alpestri cime della Montea.

Risalire sulla destra il costone roccioso per poi immettersi nel folto bosco nel quale camminare per circa 1 km, fino a raggiungere la cresta rocciosa e spoglia di Pietra dell'Angioletto.

Sotto di noi maestosa e solitaria, la Pietra dell'Angioletto, una protuberanza rocciosa a 1265 m che emerge dal costone sovrastante il Fiume Rosa. Scendendo lungo la cresta rocciosa, facendo molta attenzione al dirupo che si ha sulla destra, si può raggiungere la selletta posta proprio sotto la Pietra dell'Angioletto, dalla quale si potranno ammirare i magnifici pini loricati abbarbicati alle pareti rocciose.

Pare che il toponimo derivi da Angioletto, un giovane pastore precipitato appunto nel dirupo sottostante. I locali però attribuiscono il toponimo non alla Pietra in questione (che invece chiamano "a Petra ì Mastrucacatu") ma allo strapiombo roccioso dirimpetto ad essa, chiamandolo “a taglia i Gangiuliaddru” - la tagliata di Angioletto.