Trifari - La Caccia


Punti di interesse

Monte La Caccia (1744m slm).

Dati Tecnici

Difficoltà: EE
Dislivello: 1022 m in salita, 33 m in discesa

Lunghezza: 3,40 km
Tempo solo andata: 5 h
Quota partenza: 722 m
Quota arrivo: 1744 m

Quota minima raggiunta: 722 m
Quota massima raggiunta: 1744 m

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Comuni

Belvedere Marittimo.


Località di partenza

La partenza avviene a quota 722 m presso la contrada Trifari, di Belvedere Marittimo.
Raggiunta Belvedere Marittimo (dalla SS 18 Tirrenica), seguire le indicazioni per Trifari per circa 8 km. Il punto in cui parte il sentiero è in prossimità di una curva ove è necessario lasciare le auto (c’è un vecchio tabellone escursionistico scolorito e nient’altro).


Condizioni del sentiero e Segnaletica

Sentiero non mantenuto, da percorrere quasi completamente in "libera". Segnaletica assente.


Acqua potabile

Rifornirsi a Belvedere Marittimo o alla fontana lungo la strada per raggiungere Trifari. Lungo il percorso, di non semplice individuazione, una fonte segnalata sui file GPS come "La Caccia".


Percorso

Da Trifari, poco dopo l'imbocco della stradina sterrata, al quadrivio, proseguire dritto, tralasciando le deviazioni a destra e a sinistra. Dopo alcuni tornanti si raggiunge un rudere e si prosegue lungo il sentiero molto evidente. Si tratta della via più tradizionale (la “normale”) per raggiungere Monte La Caccia. Qui invece percorreremo la “direttissima”, un cammino più faticoso, ma assolutamente molto più gratificante in termini di bellezza paesaggistica.

Dopo alcuni minuti di salita si supera un cancello in ferro: è qui che occorre abbandonare la via più invitante per salire in libera sul ripido fianco a sinistra. E’ necessario prestare molta attenzione durante tutto il percorso perché la totale assenza di segnaletica, e la presenza di nuvole tipiche di questa zona, potrebbe comportare problemi di orientamento. Salire liberamente puntando verso un monticello senza nome che le mappe IGM indicano con la quota di 1237. In questo tratto si incrocia e si perde più volte la vecchissima traccia di salita che qui è molto labile. Poco prima di superare il monticello conviene spostarsi sulla destra in un punto molto panoramico che dà un assaggio della bellezza del luogo; ripide pareti rocciose ricche di giovani pini loricati si parano davanti.

Aggirato il monticello sulla sinistra e portatisi sulla sua cresta, individuare una traccia di sentiero che piega sulla destra e che dopo una piccola discesa prende a salire con decisione. Si arriva così nell’anfiteatro forse più bello e selvaggio di questa zona. Il sentiero qui, malgrado sia abbandonato da tempo, è sempre chiaramente evidente permettendo di guadagnare quota senza problemi. Quando si arriva quasi su una cresta con rocce a strapiombo è opportuno deviare un attimo dal sentiero che punta verso la vetta e portarsi sulla propria destra ad affacciarsi nella valle sottostante in cui è possibile avere un primo colpo d’occhio sui panorami che si godranno dalla vetta e scorgere, la chiesetta della Santa Croce con la sua croce bianca spiccare in mezzo ai colori del bosco e, poco più sotto, il tetto del Rifugio Belvedere.

Riprendendo il sentiero si punta diritto verso una fonte senza nome che appare anche nelle mappe IGM (segnalata sui file GPS con il waypoint "La Caccia"). Superata la fonte dopo qualche centinaio di metri il sentiero muore prima di arrivare in un boschetto di faggi. Proseguire in libera e superare con uno strappo questo ultimo pezzo che conduce direttamente sulla vetta.

Dai 1744 m della cima il panorama è meraviglioso: da un lato si domina il Mar Tirreno dove nelle giornate terse è possibile scorgere le isole Eolie, dall’altro una panoramica sulle montagne dell'Orsomarso e prima fra tutte la Montea.