Renazzo - La Melara


Punti di interesse

Cascate dell'Esaro, Resti vecchia teleferica a La Melara.

Dati Tecnici

Difficoltà: E
Dislivello: 777 m in salita, 53 m in discesa

Lunghezza: 3,88 km
Tempo solo andata: 1,50 h
Quota partenza: 636 m
Quota arrivo: 1361 m

Quota minima raggiunta: 636 m
Quota massima raggiunta: 1386 m

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Comuni

Sant'Agata d'Esaro.


Località di partenza

Renazzo. La località si raggiunge tramite il sentiero 601a; dal Passo dello Scalone si scende sulla SS 105 per intraprendere dopo un centinaio di metri la sterrata che in breve giunge ai 627 m di Renazzo.


Condizioni del sentiero e Segnaletica

A tratti in libera, a tratti su un vecchio sentiero con labili segnali sugli alberi.


Acqua potabile

Fontana sulla SS 105 poco prima del Passo dello Scalone (indicata sui file GPS come “Scalone”) per chi proviene dalla SS tirrenica n. 18; fontane a Sant'Agata d'Esaro per chi proviene dall'autostrada SA/RC. Alla fine del sentiero nel vallone sotto il passo de La Melara, "Acqua La Melara".


Percorso

A Renazzo nasce il fiume Esaro dall’unione di due rami sorgentizi che scorrono dai fianchi delle pareti del Faghitello. Per fenomeni di permeabilità le sue acque compaiono e scompaiono sotto un alveo sabbioso ingombro di ciottoli e sassi.

Si risale inizialmente nell'alveo del torrente (per 300-400 m) fin quando la valle si dirama, divisa dal costone del Monte Faghitello. Qui si ha l'unione dei due rami sorgentizi che danno vita all'Esaro: quello di destra orografica (salendo lo troviamo a sinistra), corre lungo uno spettacolare canyon, ma è sempre secco; quello di sinistra orografica invece (salendo sulla destra), sorge sotto la cima di monte Faghitello e dopo aver attraversato il vallone tra quest’ultimo e Serra del Finocchio, traccia nella parte inferiore una serie di cascate.

Proseguire a destra lungo questo secondo ramo, senza un vero e proprio sentiero ed in ripida salita nella faggeta. Subito si incontrano le cascate dell’Esaro, quattro incantevoli scivoli di roccia, visibili spostandosi poche decine di metri sulla destra.

Continuare lungo il sentiero che qui si fa più evidente, fin quando il vallone si va sempre più restringendo e arriva nell'unione di due canaloni. Il sentiero qui sale a zig-zag verso sinistra e dopo qualche centinaio di metri raggiunge una piccola radura, posta proprio sotto la cresta che porta a Monte Faghitello. Proseguendo lungo il vallone si giunge finalmente al passo de La Melara, una piccola sella tra Montea a destra, Monte Petricelle a sinistra e il Faghitello dietro, dove sono visibili i resti della teleferica utilizzata dalla ditta Rueping per l'esbosco del legname.