Povera Mosca - Cascata Argentino


Punti di interesse

La valle dell'Argentino, la grande cascata dell'Argentino.

Dati Tecnici

Difficoltà: EE
Dislivello: 764 m in salita, 385 m in discesa

Lunghezza: 6,92 km
Tempo solo andata: 4,00 h
Quota partenza: 313 m
Quota arrivo: 692 m

Quota minima raggiunta: 307 m
Quota massima raggiunta: 846 m

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Comuni

Orsomarso.


Località di partenza

Povera Mosca, Orsomarso. Raggiunto il paese di Orsomarso si prenda la strada che scende sul greto del Fiume Argentino e nel risale il corso. Si risalga in auto sino all'ultima costruzione, il Rifugio Montano di località Povera Mosca, dove per altro non si può più proseguire in auto.


Condizioni del sentiero e Segnaletica

Labili segnali sugli alberi.


Acqua potabile

Rifornirsi alla fontana del paese di Orsomarso, oppure sulla strada di fondovalle in località Melogna. Lungo il percorso fontana Cristodero e sorgente a Pantagnoli.


Percorso

Si attraversa il ponticello nei pressi del Rifugio Montano e si segue l'ampio sentiero che cammina lungo la sinistra idrografica dell'Argentino. Si prosegue per 3 km lungo questa stradina di fondovalle, attraversando più volte il fiume grazie a dei ponticelli in legno, fino ad arrivare in località Pantagnoli (sulla destra idrografica del fiume). Si continua lungo stradina fino a deviare a sinistra lungo il sentiero in salita (la stradina di fondovalle continua a destra e finisce poco dopo). Ci troviamo in località Golfo della Serra, qui è facile trovare pozze d'acqua con ululoni dal ventre giallo e salamandrine dagli occhiali.

Si risale lungo una pendice con il bosco più rado facendo attenzione ai nastri legati agli alberi che indicano il percorso, zigazagando fino a ricominciare a costeggiare la pendice, nel tratto più difficile del percorso, quello dei dirupi di Fellaro. Si prosegue sul sentiero spesso franato e con grossi tronchi riversi, con saliscendi a mezza costa e per una serie di valichi. Da segnalare in questo tratto di sentiero una parete rocciosa a forma di riparo su cui sono incise croci greche, testimonianza forse dell'antica frequentazione dei monaci. Nella zona del'ultimo valico si incontrano invece i resti della teleferica usata per l'esbosco del legname.

Intersecato il Vallone Fornelli che scende da sotto la Pietra Campanara, si ridiscende lungo lo stesso fin sul greto dell'Argentino. Qui si guada il fiume e si raggiunge la sua sinistra idrografica. Si scende lungo il fiume, mantenendo sempre lo stesso lato, molto ampio, dove si incontrano diversi cavi d'acciaio, residuo della vecchia teleferica.

Dopo circa 200 metri si arriva finalmente alla bellissima cascata dell'Argentino (conosciuta anche come cascata Fauzofili): l'ultimo passaggio è da fare aiutandosi con la corda.