625. Acquaformosa - Santa Maria del Monte


Punti di interesse

Chiesa di San Giovanni Battista, Area Faunistica per Uccelli Rapaci, Belvedere del "Finghilisi", Santa Maria del Monte.

Dati Tecnici

Difficoltà: E
Dislivello: 671 m in salita, 30 m in discesa

Lunghezza: 5,10 km
Tempo solo andata: 3,30 h
Quota partenza: 792 m
Quota arrivo: 1433 m

Quota minima raggiunta: 792 m
Quota massima raggiunta: 1456 m

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Comuni

Acquaformosa


Località di partenza

La partenza avviene nel centro di Acquaformosa dal piazzale Limonello, posto tra la SP263 e via Roma, dove si può parcheggiare gratuitamente la propria vettura.


Condizioni del sentiero e Segnaletica

Segnali a bande bianche e rosse del C.A.I.


Acqua potabile

Rifornirsi al paese di Acquaformosa, ai tre canali di via Fontana, posti a 20 metri dal punto di partenza. Lungo il percorso possibilità di rifornirsi a Fontana Brigantello e alla Sorgente Acqua dell'Uccello.


Percorso

L'escursione inizia sulla sinistra del piazzale Limonello (per chi sta con le spalle alla SP263) dove è posta la tabella segnavia C.A.I. di inizio percorso.

Si segue il tracciato che inizialmente si snoda lungo le vie del piccolo ma caratteristico paese di Acquaformosa, dove si consiglia di visitare la Chiesa di San Giovanni Battista, risalente al primo insediamento del 1501 (avvenuto grazie ai profughi albanesi fuggiti dalla loro patria per sottrarsi agli invasori turchi) e in rovina ricostruita tra il 1936 e il 1938.

Giunti in località San Giovanni (nella parte alta del borgo), proseguendo ancora sulla strada asfaltata per circa 1 km, si arriva all'Area Faunistica per Uccelli Rapaci.

L’Area è costituita da otto voliere che ospitano animali non più idonei al rilascio in natura, accoglie uccelli rapaci diurni e notturni, vittime in prevalenza del bracconaggio, non più in grado di volare e quindi di vivere nell’ambiente naturale. Un sentiero-natura, attrezzato con pannelli didattici, si snoda tra le grandi voliere realizzate tra imponenti ontani e castagni. Al visitatore viene offerta la possibilità di osservare da vicino animali selvatici, di concentrarsi sul loro comportamento, di ascoltare i loro richiami; un’esperienza che oltre ad essere affascinante, è utile in termini di crescita della sensibilità e dell’attenzione nei confronti della fauna selvatica, della natura, dell’ambiente.

Proseguendo lungo la strada asfaltata, dopo circa 200 metri dall'Area Faunistica, lasciare la strada principale e impegnare il sentiero sterrato sulla sinistra. Da qui, si sale sulla cresta panoramica del Brigantello. Si attraversa un boschetto di pini ed ontani e rimanendo sempre sul crinale, si giunge a Cozzo del Lepre (m 1421). Superato Cozzo del Lepre, il percorso, pressoché pianeggiante, si inoltra nel bel bosco di faggi, dove è opportuno far attenzione data la presenza di numerosi inghiottitoi: è consigliabile procedere con prudenza soprattutto in caso di nebbia.

Usciti dal bosco, si arriva su una radura che al suo margine destro, orlato d'alberi, ospita la Chiesa della Madonna del Monte (m 1426), il cui nucleo originario è stato eretto tra i secoli IX-XI. La chiesa conserva al suo interno una splendida statua in tufo del XIV secolo, della Madonna che allatta il Bambino.