F.A.Q.: segnaletica, difficoltà, pernottamenti, &c

Con chi andare?

Si consiglia sempre di effettuare le escursioni con esperti della montagna. Vedi qui le associazioni che mettono a disposizione escursioni di gruppo guidate o guide.
Associazioni e Guide


Dove dormire?

Per pianificare i pernottamenti, nelle cartine sono presenti i rifugi. E’ necessario comunque prenotare. Per avere informazione su di essi e per prenotare, si vada alla pagina dei rifugi.

Nel Parco del Pollino non è comunque vietato pernottare in tenda.

In alcuni casi, laddove l’itinerario di escursione di più giorni preveda di spingersi nei centri abitati, si possono usare le pensioni e i bed-and-breakfast del luogo.


E l'acqua?

Nelle cartine sono presenti le sorgenti di acqua, od anche nella pagina dei rifugi viene indicato se i rifugi hanno acqua o meno. Nei mesi più caldi alcune sorgenti possono ridurre o annullare la portata. Conviene sempre verificare con le guide del posto le condizioni delle acque che si useranno.


Com'è lo stato dei sentieri? Sono segnalati?

La maggior parte dei sentieri qui presenti sono non mantenuti, le segnalazioni sporadiche o assenti e molti non sono definibili sentieri, ma semplicemente dei percorsi in libera registrati da gps.

Nella pagina dei sentieri viene indicata in linea di massima la condizione del sentiero, se è segnalato, mantenuto o altro. E’ consigliato comunque verificare con le guide del posto lo stato dei sentieri che si intende percorrere.

Laddove i sentieri sono segnalati dal CAI, sono usate le convenzioni del CAI. Alcuni sentieri CAI fanno parte del Sentiero Italia.

Negli altri casi a segnalare un sentiero si possono trovare fascette bianche, nere o bianco/rosso legate ai tronchi, incisioni sui tronchi o ancora labili segni di vernice di vario colore sulle pietre.



Per ogni sentiero è inoltre indicata la difficoltà del percorso secondo la scala del Club Alpino Italiano:

T turistico
E Escursionistico
EE Escursionistico esperti
EEA Escursionistico esperti con attrezzatura alpinistica

Come usare le tracce gps? E le mappe cartacee?

Le tracce scaricabili sono in formato kml. Le stesse possono essere usate in Google Earth per visualizzare meglio i percorsi.

Le tracce possono essere caricate sugli apparecchi gps specifici per trekking oppure sugli smartphone, usando applicazioni come OruxMaps. In ogni caso i risultati più soddisfacenti si hanno quando si sovrappone una mappa digitalizzata e georeferenziata come quelle dell’IGM oppure le CTR (carte tecniche regionali). Per georeferenziare una mappa digitalizzata si può utilizzare un programma gratuito come OkMap, sul quale si possono anche visualizzare le tracce. OruxMaps contiene una mappa di media qualità per uso escursionistico, la OpenStreetMap CycleMap, da utilizzare però in modalità Online. Per usarla in modalità Offline la si può scaricare presso Openandromaps.

Le tracce contengono i waypoint (punti significativi) da usarsi qualora si dovesse seguire solo in parte il sentiero scaricato. Durante l’escursione il gps segnalerà il waypoint di svolta ed allora si dovrà prendere il sentiero successivo.

Conviene in ogni caso portare con sé una mappa cartacea, insieme ad una bussola ed un altimetro, poiché in caso di scarico della batteria, assenza di segnale o altro inconveniente elettronico, si ha la possibilità di continuare l’escursione.


Quando andare?

Dato che i sentieri dell'Orsomarso si sviluppano su altitudini che vanno dai 300 ai 2000 m s.l.m., e con diverse varietà degli ambienti (vallate incise da corsi d'acqua, creste rocciose e spoglie di vegetazione, grandi pianori e foreste fitte e intricate) si hanno condizioni climatiche assai diverse da zona a zona.

I sentieri d'alta quota sono consigliati quando sgombri da neve, quindi indicativamente da aprile a novembre.

Le piogge possono essere torrenziali e, di conseguenza, le gole fluviali possono divenire assai pericolose a causa delle piene. Le escursioni lungo i torrenti sono quindi consigliate soprattutto nel periodo estivo.


Quali siti e libri per conoscere le bellezze dei Monti dell'Orsomarso?

Per conoscere il massiccio dell’Orsomarso, individuare le zone più suggestive e spettacolari, e trarre il massimo da ogni escursione è vivamente consigliata la lettura di testi specifici, come quelli indicati in basso.

  • Francesco Bevilacqua, Sui sentieri dell'Orsomarso, Il Coscile, Castrovillari 1995, pagine 189.
  • Francesco Bevilacqua, Montagne di Calabria, Rubettino, Soveria Mannelli 2003, pagine 449.
  • Francesco Bevilacqua, Il Parco Nazionale del Pollino, guida storico-naturalistica ed escursionistica, Rubettino, Soveria Mannelli 2014, 700 pagine.
  • Emanuele Pisarra, A piedi sul Pollino, Edizioni Prometeo, Castrovillari 2001, pagine 271.
  • Carmelo Pizzuti, La grande attraversata del Pollino. Col cuore e con le gambe. Un'avventura... come la vita, Progetto 2000, Cosenza 2000, pagine 160.
Per i siti internet si veda alla pagina dei link.


Ci sono navette per il ritorno?

Non ci sono ad oggi servizi istituzionalizzati per raggiungere la località di partenza nel caso in cui questa sia diversa dalla località di arrivo. Si possono comunque contattare le associazioni di montagna, le guide od anche i servizi di macchina a noleggio indicati nella pagina dei link.


I cellulari funzionano?

Nella maggior parte dell’area dei Monti dell’Orsomarso, eccetto per alcune zone limitate, la ricezione dei segnali dei cellulari è completamente assente. Per verificare la presenza del segnale in prossimità dei rifugi, si veda la pagina dedicata.